Sono stato all’Inbound 2016 a Boston: ecco le novità!

Sono stato a Boston per partecipare all’Inbound 2016. L’evento è organizzato dall’azienda americana Hubspot che realizza sistemi di CRM e Marketing Automation ed è il principale player mondiale di inbound marketing. Quello di Boston è il più importante evento sul tema e quest’anno ha compiuto dieci anni.

Sono stato a Boston per partecipare all’Inbound 2016. L’evento è organizzato dall’azienda americana Hubspot che realizza sistemi di CRM e Marketing Automation ed è il principale player mondiale di inbound marketing. Quello di Boston è il più importante evento sul tema e quest’anno ha compiuto dieci anni.

Cos’è l’inbound marketing?

La web celebrity Gary Vaynerchuk ha aperto la manifestazione davanti ad un pubblico di cinquemila persone provenienti da agenzie, startup e aziende tecnologiche in tutto il mondo. Il vulcanico self-made-man, visionario e pratico al punto giusto, ha spinto il pubblico prendere rischi e ad esplorare cose ancora non mainstream. Puntare con coraggio sulle opportunità emergenti del digital e del social. La filosofia di Gary:

“basta che dei tanti tentativi uno solo esploda e avremo vinto la scommessa”

Gary ci consiglia di farlo direttamente “noi”, non delegarlo agli junior o ai comitati. Agire ora! Gran parte della platea era formata da aziende B2B. Per loro l’esortazione di usare con i social tattiche di marketing tipiche del mondo B2C: il B2B ha il vantaggio di conoscere i “nomi” dei propri clienti. Solo che il responsabile marketing B2B non sa fare marketing e manda spam su Linkedin. Ci siamo alzati tutti insieme in piedi per promettere a Gary di non farlo mai più.

Nei tre giorni seguenti la manifestazione si è articolata in decine di seminari in parallelo: noi abbiamo scelto un mix tra marketing, sales e produzione contenuti. Abbiamo ricavato la percezione che in USA l’inbound stia emergendo con forza in tutte le relazioni B2B. Noi già seguiamo questa linea e la conferenza ci ha incoraggiato ad investirci ancora di più.

Quindi usare tecniche di diffusione digital e social anche per il B2B con il CRM Hubspot a fare da direttore di orchestra. Grande attenzione a Facebook Ads ma anche ad Instagram e Snapchat (stiamo anche esplorando Musical.ly). Diffondere content organico e vedere quale funziona e su questo fare campagne paid sui contatti prospect. E ovviamente fare targeting meticoloso.

Sales e marketing sono sempre più vicini. Perché i sales, come è stato invocato sul palco da Brian Halligan – fondatore di Hubspot – devono:

“smetterla per sempre di fare cold calling”.

Questo vuol dire che devono imparare un modo nuovo di lavorare. Inbound, appunto: creare contenuti di qualità, attraenti per i loro prospect, che parlino di cose utili ed interessanti invece che del prodotto da vendere. Come farlo, ovvero come mettere finalmente allo stesso tavolo il sales rep veterano e la markettara tutto pepe, ce lo hanno spiegato Leslie Ye e Daniel Tyre di Hubspot.

Inbound e Video

Si è poi approfondito il tema dei video: come produrre video per sé e per i propri clienti. Dai video di Facebook Live alle videointerviste per blog e podcast. Come andare sulla sostanza, ottimizzare i costi (scegliendo le persone giuste, magari dal mondo news, e facendo tesoro di materiale ad ogni produzione), rinunciare alle produzioni patinate e fare soprattutto cose creative.

Sono stati quattro giorni molto intensi con un’agenda fitta di approfondimenti. Tra i nomi famosi passati sul palco Serena Williams, Anna Kendrick, Alec Baldwin. Partiamo da Boston già con la voglia di tornare l’anno prossimo.