Dai dati che osservo nel mio lavoro emerge per il 2020 una decrescita globale del commercio retail in Europa a causa del COVID-19 (nelle cosiddette Euro-5: Germania, UK, Francia, Italia, Spagna). E fino a qui nulla di sorprendente.
Gli aspetti interessanti dei dati sono da rilevarsi nei seguenti aspetti:
- Le previsioni fatte oggi, agosto 2020, sono meno pessimistiche di quelle fatte a marzo.
- La decrescita prevista è del 5% globale ma questa si compone di un -8% per il commercio retail nei negozi e di un +18% di crescita dell’eCommerce.
- Il cambiamento di abitudini indotto da lockdown, prudenza e restrizioni sarà un comportamento che rimarrà persistente nei consumatori europei: l’orologio non tornerà indietro.
Inevitabili quindi da una parte, ahinoi, razionalizzazioni della rete dei negozi, dall’altra rafforzamento dell’eCommerce e dell’esperienza che si fornisce al consumatore in quel contesto.A questo riguardo, sempre dai dati su cui sto lavorando, l’aspetto più notevole delle intenzioni di acquisto dei consumatori europei oggi è che il prezzo è solo la sesta priorità in ordine di importanza. Prima vengono i “valori”:
- il supporto alle comunità locali;
- l’impatto sull’ambiente;
- il modo in cui i dipendenti vengono trattati;
- le risorse dal territorio.
Un altro aspetto è la preponderanza dei marketplace (Amazon, Ebay, Etsy, ecc.) come canali principali di distribuzione.
Quale futuro per gli store fisici? Sono da pensare come un elemento dell’eCommerce e del percorso di acquisto complessivo. Pickup in store è il comportamento più largamente diffuso su cui costruire.
(photo credits: photo by Jinnifer Douglass from Burst)